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Ilaria Salis condannata per licenziamenti senza giusta causa

AUTORE: Redazione Novrium //
Ilaria Salis condannata per licenziamenti senza giusta causa
Il Tribunale di Milano ha condannato l'eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis, a risarcire 300.900 euro per aver licenziato due collaboratori senza giusta causa. La sentenza, emessa dal giudice Franco Caroleo, accoglie le richieste dei due ex dipendenti che avevano lavorato alla sua campagna elettorale nel 2024. I collaboratori, assunti con contratti in scadenza nel 2029, sono stati licenziati senza preavviso pochi mesi dopo.

La vicenda ha visto Salis, arrestata in Ungheria per un episodio di violenza, condannata per aver revocato i contratti per motivi considerati non validi dal tribunale. I giudici hanno sottolineato che la deputata non ha fornito prove della giusta causa, rimanendo contumace durante il procedimento. Il risarcimento comprende i mancati salari fino alla scadenza naturale dei contratti, oltre a spese legali.

I due ex collaboratori avevano mansioni strategiche, tra cui la gestione di campagne e il supporto politico. La frattura con Salis è iniziata quando uno di loro ha ricevuto un recesso per «incompatibilità ambientale e personale», mentre l'altro è stato licenziato per «insoddisfazione» della collaborazione. Il tribunale ha stabilito che il datore di lavoro deve dimostrare la legittimità del licenziamento, un onere che Salis non ha soddisfatto.

La decisione conferma che nei rapporti di lavoro a termine il recesso anticipato richiede una giusta causa. La sentenza, emessa lo scorso marzo, ha stabilito un risarcimento complessivo di 300.900 euro, con 147.900 e 153mila euro per ciascun collaboratore. L'eurodeputata dovrà pagare anche 10mila euro per le spese legali, senza aver presentato alcun accordo prima del verdetto.