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Giustizia per il crollo del Ponte Morandi: famiglie soddisfatte

AUTORE: Redazione Novrium //
Giustizia per il crollo del Ponte Morandi: famiglie soddisfatte
La sentenza di primo grado sul crollo del Ponte Morandi ha visto le famiglie delle vittime esprimere soddisfazione per l'individuazione delle responsabilità. L'avvocato del Comitato in ricordo delle vittime, Raffaele Caruso, ha sottolineato che il disastro non fu un caso ma il risultato di colpe accertate a diversi livelli. La pena comminata all'ex amministratore delegato di Aspi, Giovanni Castellucci, è stata considerata elevata, anche se il legale ha evidenziato che la responsabilità è più importante della condanna.

Egle Possetti, presidente del Comitato, ha commentato che la sentenza ha confermato l'impianto accusatorio, con tre filoni di imputati coinvolti. L'aggravante dell'omicidio stradale è stata riconosciuta, prolungando le prescrizioni. Le famiglie, pur riconoscendo la gravità delle pene, hanno espresso contentezza per l'approvazione della responsabilità.

Durante l'udienza, i parenti hanno condiviso il loro dolore, ricordando le perdite umane. Giovanna Donato ha descritto il dolore di dover spiegare al figlio la scomparsa del padre, mentre Antonio Cecala ha portato con sé i nomi dei propri cari morti nell'incidente. La richiesta di giustizia è stata chiara, con l'auspicio che la sentenza possa portare rispetto e riconoscimento delle vittime.

Il caso del Ponte Morandi, che causò 43 morti, rimane un punto di riferimento per la sicurezza delle infrastrutture. La decisione giudiziaria rappresenta un passo importante per le famiglie, che sperano in un futuro in cui tali tragedie non si ripetano.