Una serie di forti scosse di terremoto ha colpito la Sicilia nella giornata di venerdì 23 ottobre 2026, con uno sciame sismico che ha seminato paura soprattutto nel capoluogo siciliano e a Messina. Lo sciame ha avuto inizio alle 10.24 a largo delle Isole Eolie, a circa 32 chilometri di profondità, con una prima scossa di magnitudo 3.4 percepita dalla popolazione. Nel corso della giornata sono seguite oltre quaranta scosse, tra cui le più forti, registrate alle 12.19 e alle 15.48, di magnitudo 5.5 e 4.6 secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
La scossa più intensa è stata avvertita chiaramente dalle Eolie fino al Trapanese, da Palermo a Catania, e anche a Ustica, dove la popolazione è scesa in strada. A Messina e lungo tutta la costa settentrionale dell'isola la paura è stata forte, ma non sono stati segnalati danni a persone o cose. Lo sciame ha origine nel sistema di faglie del basso Tirreno, come spiegato dall'ex direttore del Servizio Sismico regionale Leonardo Santoro.
A Palermo molti cittadini hanno lasciato le abitazioni e hanno riempito le strade del centro. Sono stati sgomberati la scuola Giusino del liceo Margherita, nella zona di corso Vittorio Emanuele, dove trecento tra studenti e docenti hanno raggiunto la piazza antistante la Cattedrale, una scuola a Partanna Mondello e l'ex palazzo della Provincia. All'Università di Palermo sono state sospese le lezioni pomeridiane, mentre scuole e uffici pubblici risultano chiusi fino a domenica.
La Protezione civile della Regione Siciliana ha attivato l'allerta arancione per maremoto, poi revocata. Il direttore della Protezione civile regionale Salvatore Cocina ha inviato una direttiva ai Comuni per verificare le strutture più vulnerabili e presidiare la costa. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il presidente della Regione Renato Schifani sono in costante contatto con la Protezione civile, che ha disposto controlli sulla sicurezza degli edifici e la verifica delle aree di accoglienza.
Gli esperti richiamano l'attenzione sulla necessità di accelerare le verifiche sismiche su scuole, ospedali, dighe e viadotti, che oggi mancano in metà degli invasi e nel 20% delle scuole. Particolarmente a rischio risultano i condomini privati di Catania costruiti prima dell'81 e quelli di Palermo realizzati prima del 1968, anno del terremoto del Belice.
Forti scosse di terremoto in Sicilia, paura a Palermo e scuole evacuate
AUTORE: Redazione Novrium //
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- • https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/10/23/news/terremoto_a_palermo_in_atto_uno_sciame_sismico_scossa_avvertita_anche_in_provincia-425669681/
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/23/paura-per-scosse-di-terremoto-in-sicilia-scuole-e-uffici-evacuati_81346d86-485c-4b00-88cd-aadc8e45e917.html
- • https://www.rainews.it/articoli/ultimora/scosse-terremoto-in-sicilia-fino-a-50-02c33de9-b117-4702-84dd-37e82aaaac58.html