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Don Mazzi, Milano commosse per l'ultimo saluto

AUTORE: Redazione Novrium //
Don Mazzi, Milano commosse per l'ultimo saluto
Si sono tenuti a Milano i funerali di don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, che ha dedicato quasi mezzo secolo al recupero delle persone con dipendenze. La basilica di Sant’Ambrogio ha accolto centinaia di persone, tra cui ex ospiti, collaboratori, autorità e personalità del mondo dello sport. Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha ricordato come don Mazzi abbia saputo guidare chi era caduto, rimettendoli sulla retta via. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha sottolineato la sua generosità e ottimismo di fronte alle sfide.

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso il suo apprezzamento per l’educazione e la chiarezza di obiettivi di don Mazzi. Tra i partecipanti anche don Luigi Ciotti, che ha condiviso l’importanza del suo lavoro. L’omelia ha evidenziato il significato del suo “ciao”, simbolo di speranza e apertura. Il feretro è stato accolto da un lungo applauso, seguito dai canti dei ragazzi di Exodus.

L’ultimo saluto è avvenuto con la canzone “Io vagabondo” dei Nomadi, mentre molti si sono avvicinati alla bara, posando un girasole come simbolo di speranza. L’evento ha unito la comunità, con l’impegno di continuare il suo lavoro. I presenti hanno espresso gratitudine per il suo contributo e la sua visione positiva della vita.

Don Mazzi, morto all’età di 96 anni, ha lasciato un'eredità di speranza e riscatto. I partecipanti hanno promesso di portare avanti il suo impegno, ricordando che il suo “ciao” rappresenta un invito a credere in chi non crede più. L’evento ha mostrato il profondo legame tra l’educatore e la comunità che ha formato.