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Disastro del ferry Guyana: 27 morti, 83 dispersi e indagine su uso droga e mancanza di sicurezza

AUTORE: Redazione Novrium //
Disastro del ferry Guyana: 27 morti, 83 dispersi e indagine su uso droga e mancanza di sicurezza
Un disastro marittimo ha colpito il Guyana, dove il ferry MV Barima è affondato al largo della costa, lasciando 27 morti e 83 persone ancora disperse. L'incidente, avvenuto sabato sera, ha visto il vascello, costruito nel 1939, capovolgersi durante il viaggio da Georgetown a Port Kaituma. Autorità hanno riferito che 69 passeggeri sono stati salvati, tra cui 15 bambini, mentre le operazioni di ricerca continuano in un'area estesa di 1.040 chilometri quadrati.

Il capo dell'equipaggio e alcuni membri dell'equipaggio sono stati arrestati dopo aver testato positivo al marijuana, suscitando preoccupazioni per la sicurezza. Il ministero dei Lavori Pubblici ha denunciato che il registro dei passeggeri era inesatto, con 32 persone salvate non registrate, aumentando il numero di potenziali vittime. Il ferry, che aveva ricevuto manutenzione nel 2024, era stato programmato per un'ispezione completa quest'anno.

I sopravvissuti hanno descritto l'incidente come improvviso, con l'imbarcazione che ha iniziato a prendere acqua dopo un'onda. Elena Moonsammy, una delle salvate, ha raccontato di aver afferrato un cassone galleggiante per sopravvivere, separandosi dal figlio di due anni. Le operazioni di soccorso hanno visto il contributo di imbarcazioni private e diversi della Francia, mentre il primo ministro Mark Phillips ha annunciato un'indagine su presunta negligenza e violazioni delle norme di sicurezza.

Le autorità hanno evidenziato la pratica di vendita di posti extra non registrati nei registri, considerata un atto criminale. Il presidente Irfaan Ali ha visitato i sopravvissuti, promettendo supporto. Mentre le indagini proseguono, la comunità si chiede come un vascello così datato e mal gestito abbia potuto operare, con numerose segnalazioni di manutenzione carente e sovraccarico.