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Dieci anni dal terremoto di Amatrice: Mattarella chiede di completare la ricostruzione

AUTORE: Redazione Novrium //
Dieci anni dal terremoto di Amatrice: Mattarella chiede di completare la ricostruzione
Il 24 agosto 2026 si è celebrato il decimo anniversario del terremoto che colpì l’Appennino centrale, causando 299 morti e devastando centinaia di comuni. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato la tragedia, sottolineando che il risanamento dei territori colpiti è un impegno complesso che richiede di essere completato nel più breve tempo possibile. Il terremoto, con epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto, lasciò oltre 40.000 sfollati e divenne simbolo di una pagina drammatica della storia italiana.

Durante la commemorazione ad Amatrice, Mattarella ha espresso vicinanza alle vittime e ai feriti, sottolineando il ruolo fondamentale dei volontari e delle autorità di soccorso nel portare speranza e assistenza. Ha anche richiamato l’importanza di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento per fenomeni sismici, che continuano a rappresentare una sfida per il Paese.

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha evidenziato i progressi nella ricostruzione, ma ha riconosciuto che molti ostacoli restano. Ha criticato i rinvii e le false partenze che hanno rallentato il processo, sottolineando l’impegno del Governo per accelerare i lavori. Meloni ha parlato della rinascita dell’Appennino centrale come obiettivo comune, con l’obiettivo di ripristinare la vita nei borghi devastati dal sisma.

Le celebrazioni hanno incluso una fiaccolata silenziosa ad Amatrice, con 239 rintocchi di campana per ogni vittima, e una messa solenne presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi. L’evento ha ricordato non solo la tragedia, ma anche la solidarietà del popolo italiano, che ha dimostrato una forte capacità di resilienza di fronte alle calamità.