Dopo mesi trascorsi tra i gate e i dintorni dell'aeroporto di Capodichino, a Napoli, il giovane cittadino svedese Daniel ha ritrovato la sua famiglia. Il ragazzo, 25 anni, aveva perso la memoria e ricordava soltanto di essere svedese. Viveva nello scalo senza documenti né denaro, dalle 3:30 alle 22:30, negli orari di apertura, per poi aggirarsi nei dintorni durante la notte.
Le segnalazioni sulla sua presenza erano arrivate già nei primi dieci giorni, ma Daniel aveva rifiutato ogni forma di aiuto. La situazione è diventata urgente con la chiusura dell'aeroporto di Capodichino prevista per tutto il mese di novembre a causa di lavori programmati, che avrebbe lasciato il giovane senza un posto dove andare. Il caso è arrivato così all'attenzione delle autorità e del console onorario di Svezia a Napoli, Pierluigi Petrone, che ha incontrato il ragazzo.
Grazie al lavoro congiunto degli assistenti sociali che coordinano il Centro di Prima Accoglienza del Comune di Napoli e dell'Ambasciata di Svezia, Daniel ha accettato il supporto proposto dall'Amministrazione comunale ed è stato trasferito in una struttura di accoglienza in via Giuseppe de Blasiis, nel cuore della città, dove dispone di una sistemazione temporanea e dell'assistenza necessaria. I genitori, che non avevano più sue notizie dallo scorso mese di agosto, sono stati informati e rassicurati sulle condizioni di salute del figlio.
Daniel ha espresso la volontà di fare ritorno in Svezia. Il Comune di Napoli continuerà a lavorare in stretta sinergia con il Consolato e con l'Ambasciata per organizzare il viaggio e accompagnarlo nel percorso di rientro nel suo Paese.
L'assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro, Chiara Marciani, ha sottolineato che il risultato è frutto del lavoro paziente degli operatori sociali e della collaborazione dell'Ambasciata e del Consolato svedese. Dopo un lungo periodo in cui aveva rifiutato qualsiasi sostegno, Daniel ha deciso di collaborare con i servizi, consentendo di costruire un percorso di accompagnamento e di riprendere i contatti con la famiglia.
Anche il console Pierluigi Petrone ha espresso soddisfazione per l'esito della vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall'impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto il giovane. Le istituzioni continueranno a lavorare insieme, anche con l'Ambasciata di Svezia a Roma, affinché Daniel possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari.
Daniel ritrova la famiglia dopo mesi in aeroporto a Napoli: ora torna in Svezia
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://napoli.repubblica.it/cronaca/2026/11/03/news/daniel_napoli_ragazzo_aeroporto_trova_genitori_svezia-425696396/
- • https://www.ilmessaggero.it/italia/daniel_aeroporto_capodichino_ragazzo_svedese_bloccato_in_aeroporto_chi_e-9866516.html
- • https://www.open.online/2026/11/03/daniel-svedese-smemorato-capodichino-trova-famiglia/
- • https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/napoli-svedese-aeroporto-famiglia-rintracciata_118535938-202602k.shtml