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Culle vuote, nel 2025 crollo delle nascite (-3,9% dal 2024) e calo della fecondità (1,14 figli per donna)

AUTORE: Redazione Novrium //
Culle vuote, nel 2025 crollo delle nascite (-3,9% dal 2024) e calo della fecondità (1,14 figli per donna)
Nel 2025 le nascite in Italia sono scese a 355mila, con un calo del 3,9% rispetto al 2024. Il saldo naturale, ovvero la differenza tra nascite e decessi, è risultato ampiamente negativo con circa -296mila unità, peggiorando rispetto al 2024. La fecondità media si è ridotta a 1,14 figli per donna, un calo costante che colpisce tutta l'Europa. L'Istat ha rilevato un invecchiamento della popolazione, con l'età media che ha raggiunto 47,1 anni, in crescita di sei mesi rispetto all'anno precedente. Gli over 65 rappresentano il 25,1% della popolazione, mentre gli ultracentenari sono aumentati di 2mila unità.

Il contributo delle migrazioni ha evitato un calo più marcato della popolazione totale. Al 1° gennaio 2026, la popolazione residente è stabile a 58,9 milioni, grazie a un saldo migratorio positivo di +296mila unità. Le immigrazioni dall'estero sono state 440mila, mentre le emigrazioni sono calate a 144mila. Tuttavia, il calo della fecondità e l'aumento dell'età media al parto (32,7 anni) evidenziano un cambiamento strutturale nella società.

Le disparità regionali sono evidenti: la Sardegna ha la fecondità più bassa (0,85 figli per donna), mentre il Trentino-Alto Adige è il più alto (1,40). Il Centro Italia registra la fecondità più bassa (1,07), seguito dal Nord (1,15) e dal Mezzogiorno (1,16). Le famiglie unipersonali rappresentano il 37,1% del totale, un aumento rispetto al 2004. Il numero di matrimoni è diminuito, con un tasso di nuzialità a 2,8 per mille.

L'Italia si conferma tra i Paesi con la più alta speranza di vita, 81,7 anni per gli uomini e 85,7 per le donne. Tuttavia, il processo di invecchiamento richiede attenzione per il sistema socio-economico. Il report Istat sottolinea che il calo demografico è in atto da anni, con il Nord che cresce leggermente e il Mezzogiorno che perde popolazione. La stabilità della popolazione totale è garantita solo dall'immigrazione, ma il trend di lungo termine rimane preoccupante.