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Caldo estremo in Europa: record di temperature e allerta sanitaria

AUTORE: Redazione Novrium //
Caldo estremo in Europa: record di temperature e allerta sanitaria
L’Europa sta vivendo un’ondata di caldo estremo che ha registrato record di temperature mai visti negli ultimi decenni. A Barcellona, la città ha raggiunto i 40,7 °C, il valore più alto in 112 anni di osservazioni, con l’aeroporto El Prat che ha registrato 37,7 °C. Per contrastare i rischi per la salute, la città ha distribuito 1.400 braccialetti che avvisano i lavoratori esterni quando il corpo entra in sovraccarico termico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato l’allarme: l’Europa non è pronta a fronteggiare le ondate di calore sempre più frequenti e intense.

Il caldo ha colpito anche l’Italia, dove giugno 2026 è stato il mese più caldo mai registrato, con temperature medie 3-4 °C sopra la media. Le previsioni indicano che l’ondata di calore continuerà fino al 20 luglio, con picchi che potrebbero raggiungere i 43 °C in Sardegna e 40 °C nel Nord Italia. Le aree interessate includono Piemonte, Lombardia e Emilia-Romagna, dove le temperature diurne supereranno i 35 °C. L’alta pressione africana ha creato un “blocco Omega”, un fenomeno che mantiene le condizioni estreme per giorni.

Le conseguenze sanitarie sono preoccupanti: in Germania, 5.120 decessi sono stati attribuiti al caldo quest’anno, mentre in Francia le ondate di calore hanno causato oltre 2.000 morti. L’OMS sottolinea che meno della metà dei paesi europei ha piani d’azione nazionali per affrontare il caldo. In Italia, i reparti di emergenza sono sotto pressione, con un aumento del 10-15% degli accessi al Pronto soccorso. Gli esperti avvertono che le temperature minime elevate di notte peggiorano la disidratazione e i rischi per gli anziani e i pazienti fragili.

L’assenza di piogge e la ridotta portata del fiume Po hanno aggravato la carenza idrica, con il rischio di incendi boschivi e colture danneggiate. I medici consigliano l’uso di condizionatori regolati a 4 °C meno della temperatura esterna, ma sottolineano i pericoli legati a impianti non puliti. La situazione richiede misure immediate, come la preparazione di piani d’emergenza e l’aumento dei posti letto negli ospedali. Con l’accelerazione del riscaldamento globale, l’estate 2026 potrebbe essere l’ennesimo record da ricordare.