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Aumenti per dipendenti pubblici: accordo su contratto 2025-2027

AUTORE: Redazione Novrium //
Aumenti per dipendenti pubblici: accordo su contratto 2025-2027
L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni (Aran) e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto l’accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali. Il nuovo accordo, che riguarda circa 200mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali e enti pubblici, prevede aumenti medi mensili di 160 euro, con incrementi che variano da 126,60 a 221 euro a seconda del ruolo. I riconoscimenti saranno distribuiti in tre tranche, a partire dal 2025.

L’accordo include innovazioni significative, tra cui un titolo dedicato all’intelligenza artificiale, che impone alle amministrazioni di informare i lavoratori sull’uso di sistemi algoritmici e di garantire la revisione umana di ogni decisione automatizzata. È stata inoltre introdotta una regolamentazione per i digital manager e un meccanismo di controllo per evitare aumenti inflattivi non previsti. Il contratto stabilisce anche un diritto alle ferie uguale per tutti, senza distinzioni tra neoassunti e dipendenti con anzianità.

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha sottolineato che il rinnovo rappresenta un segnale di modernità e efficienza della PA. «Restituire potere d’acquisto ai dipendenti pubblici è un atto di rispetto verso chi lavora per i cittadini», ha affermato. L’accordo è stato siglato per la prima volta all’interno del triennio di competenza, un passo ritenuto storico per la contrattazione collettiva.

La Fp-Cgil, che non aveva partecipato alla precedente tornata, ha sottolineato l’importanza delle innovazioni introdotte, tra cui il «patentino delle competenze» per la formazione e permessi aggiuntivi per screening oncologici. L’Aran ha espresso soddisfazione per il risultato, attribuendolo al lavoro di tecnici, giuristi e sindacati, che hanno contribuito a un accordo che combina riconoscimenti economici e tutela dei diritti nel contesto dell’innovazione digitale.